Apple e SpaceX sono ufficialmente in rotta di collisione. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, Elon Musk starebbe cercando di ostacolare l’espansione del servizio di messaggistica satellitare per iPhone, esercitando pressioni dirette sulla FCC americana.
Uno scontro che va ben oltre le tecnologie di comunicazione: sul piatto ci sono interessi miliardari, frequenze limitate, relazioni politiche e il futuro della connettività globale.
Tutto è iniziato nel 2022 con il lancio dell’iPhone 14 e del servizio SOS emergenze via satellite, pensato per permettere agli utenti di inviare messaggi ai soccorsi anche senza copertura cellulare. Da allora, Apple ha potenziato costantemente questa tecnologia.
Nel 2023 ha introdotto il supporto per l’assistenza stradale in zone remote, e poi nel 2024 ha aggiunto la possibilità di inviare messaggi a contatti personali, utile in caso di disastri naturali o emergenze locali
Alla base di tutto questo c’è la partnership strategica con Globalstar, un’azienda che Apple ha finanziato con oltre un miliardo di dollari per espandere la copertura e la capacità della rete satellitare.
Ora, però, con l’aumento dell’uso del servizio, Apple ha bisogno di più banda radio. Globalstar ha presentato una richiesta alla FCC per ottenere l’uso di nuove frequenze. Ed è qui che entra in gioco SpaceX.
Secondo documenti ottenuti dal WSJ, SpaceX ha chiesto ufficialmente alla FCC di respingere la richiesta di Globalstar, sostenendo che quelle frequenze siano sottoutilizzate e che si sovrappongano con quelle impiegate da Starlink, il servizio internet satellitare di SpaceX.
In breve: Musk vuole bloccare Apple, perché entrambe le aziende stanno puntando allo stesso spettro radio, una risorsa finita e fondamentale per la qualità del servizio.
Il problema non è solo tecnologico. Il peso politico di Elon Musk preoccupa Apple. Secondo il WSJ, Musk avrebbe legami molto stretti con il presidente Trump e con l’attuale presidente della FCC scelto di recente proprio da Trump, Brendan Carr, noto sostenitore di SpaceX. Carr ha in passato criticato l’agenzia per non aver concesso abbastanza a Musk, ed è ora in una posizione di potere che potrebbe influenzare l’esito di questa disputa.
Inoltre, c’è un altro elemento chiave: Globalstar si affida a SpaceX per il lancio dei propri satelliti. In altre parole, Musk controlla sia il cielo che il terreno su cui si gioca questa partita.
Apple, per ora, ha scelto di restare fedele a Globalstar, pur avendo aperto ad alcune collaborazioni indirette con T-Mobile, che sfrutta proprio la rete Starlink per la sua connettività satellitare. In passato si è parlato anche di un possibile accesso diretto di iPhone alla rete Starlink, ma nulla si è mai concretizzato.
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