iPhone “Made in India”, produzione destinata a raddoppiare nel 2025

Apple punta a raddoppiare la produzione di iPhone in India nel 2025 con l’aiuto di Foxconn.

Offerte Apple iPhone 16 Amazon

Secondo quanto riportato da The Economic Times e confermato da più fonti locali, Apple è pronta a raddoppiare il numero di iPhone prodotti in India già nel 2025, grazie a un’accelerazione guidata da Foxconn e a un piano di diversificazione produttiva sempre più marcato rispetto alla tradizionale dipendenza dalla Cina.

Un cambio di rotta strategico che non riguarda solo logiche industriali, ma equilibri geopolitici, stabilità delle catene di fornitura e  il futuro dell’ecosistema Apple.

Negli ultimi anni, Apple ha lavorato con attenzione per costruire un secondo polo produttivo fuori dalla Cina, individuando nell’India la candidata ideale. Dall’assemblaggio iniziale di modelli base come l’iPhone SE, oggi nel Paese vengono prodotti anche gli iPhone di fascia alta, compresi gli ultimi modelli di punta.

Secondo i piani già trapelati, Apple mira a produrre il 25% di tutti gli iPhone in India entro il 2027, ma i numeri del 2025 mostrano che quel traguardo potrebbe arrivare ben prima del previsto.

Al centro di questo piano c’è Foxconn, partner storico di Apple, che ha avviato nuove linee produttive in una struttura all’avanguardia a Bengaluru. Secondo fonti interne, l’azienda punta a produrre tra i 25 e i 30 milioni di iPhone in India nel solo 2025, più del doppio rispetto ai circa 12 milioni di unità assemblate l’anno scorso.

Le prove tecniche sono iniziate alcuni mesi fa, ma ora Foxconn si sta concentrando sulla scalata della produzione su larga scala, assicurandosi che vengano rispettati gli elevatissimi standard qualitativi imposti da Apple.

A favorire questo spostamento c’è il programma “Made in India”, promosso dal governo indiano, che prevede agevolazioni fiscali e incentivi per l’importazione dei componenti. Una mossa intelligente, che ha attratto colossi come Apple in cerca di alternative stabili e politicamente favorevoli alla Cina.

D’altro canto, il governo cinese non avrebbe preso bene questa svolta, tanto da essere accusato di interferenze strategiche nei piani produttivi Apple fuori dai suoi confini. Una tensione che aggiunge una dimensione politica a una questione che, almeno in apparenza, riguarda solo l’industria tech.

Gli analisti concordano: la crescita della produzione in India è perfettamente in linea con le ambizioni di Apple. Se la velocità di espansione attuale verrà mantenuta, il 25% di produzione in India potrebbe essere centrato già nel 2026, con impatti significativi su tutta la catena produttiva.

Questa diversificazione non significa abbandonare completamente la Cina, ma ridefinire gli equilibri per non dipendere mai più da una sola nazione. In un mondo dove la geopolitica è diventata parte integrante delle strategie aziendali, Apple sta costruendo la sua rete di produzione con più flessibilità, più controllo e meno rischi.

News