
I primi video teardown su iPhone Duo pubblicati da REWA Technology e Phone Repair Guru permettono di osservare come Apple ha organizzato i componenti interni del suo primo smartphone pieghevole, e le sorprese non mancano.
Oltre alla conferma delle due batterie separate, i teardown mostrano alcune soluzioni interessanti per la riparabilità, ma anche interventi che potrebbero risultare particolarmente complicati.
Due batterie, ora è ufficiale
La struttura pieghevole ha costretto Apple a distribuire i componenti nelle due metà dello smartphone, adottando una soluzione già utilizzata da altri produttori di dispositivi pieghevoli.
All’interno di iPhone Duo trovano spazio due celle separate:
- Una batteria principale da 2.962 mAh, pari a 11,56 Wh.
- Una seconda batteria da 1.921 mAh, pari a 7,5 Wh.
La capacità complessiva raggiunge quindi 4.883 mAh, confermando quanto già emerso dalla documentazione energetica europea pubblicata da Apple.
Entrambe le batterie utilizzano un adesivo a rilascio elettrico, una tecnologia che consente di facilitarne la rimozione applicando una corrente controllata durante gli interventi di assistenza.
Nel teardown di Phone Repair Guru, inoltre, iPhone Duo è rimasto acceso anche dopo aver scollegato una delle due celle, un dettaglio che dimostra la particolare gestione dell’alimentazione interna.
Chip A20 Pro, modem C2 e una scheda logica molto compatta
Il video di REWA Technology offre anche uno sguardo ravvicinato alla scheda logica, sulla quale trovano posto il processore A20 Pro e il modem cellulare C2 progettato da Apple.
La disposizione dei componenti è stata studiata per sfruttare ogni millimetro disponibile, lasciando spazio al sistema di raffreddamento e ai collegamenti flessibili che attraversano la cerniera.
A differenza di altre generazioni di iPhone, la scheda principale non utilizza una struttura sovrapposta a sandwich, visto che i componenti sono stati distribuiti su una scheda compatta e su un modulo secondario collegato tramite un cavo flessibile.
Il teardown conferma anche l’assenza dello slot per la SIM fisica. iPhone Duo supporta esclusivamente le eSIM in tutti i mercati, permettendo ad Apple di recuperare spazio prezioso all’interno del dispositivo.
La porta USB-C modulare è una buona notizia
Uno degli aspetti più interessanti riguarda il connettore di ricarica. Phone Repair Guru ha scoperto che la porta USB-C del dispositivo è completamente modulare, quindi può essere rimossa e sostituita senza dover intervenire direttamente sulla scheda logica.
Una scelta positiva per la riparabilità, considerando che il connettore di ricarica è uno dei componenti più esposti all’usura quotidiana.
Naturalmente, questo non significa che la sostituzione sia semplice per un utente comune, ma la possibilità di intervenire su un singolo componente rappresenta un vantaggio importante per i tecnici specializzati.
Touch ID e display interno
Il sensore Touch ID integrato nel pulsante laterale può essere tecnicamente rimosso, ma Phone Repair Guru descrive l’operazione come particolarmente complessa, ma ancora più delicato è l’intervento sul display OLED pieghevole.
Durante il teardown, la rimozione dello schermo interno ha richiesto circa un’ora di lavoro. Il pannello ha continuato a funzionare, ma la cornice circostante non è stata recuperata completamente e deve essere sostituita.
Un aspetto da non sottovalutare, soprattutto alla luce delle prime segnalazioni di display danneggiati nella zona della cerniera.
Apple ha comunque già pubblicato il manuale ufficiale di riparazione dell’iPhone Duo, fornendo ai tecnici le procedure necessarie per intervenire sui diversi componenti.
iPhone Duo e la riparazione
I primi teardown restituiscono un quadro fatto di luci e ombre, perché da una parte Apple ha introdotto soluzioni intelligenti come gli adesivi a rilascio elettrico per le batterie e il connettore USB-C modulare. Dall’altra, la complessità del display pieghevole e alcuni collegamenti interni rendono determinate riparazioni molto più impegnative rispetto a quelle di un iPhone tradizionale.
È probabilmente questo il compromesso più importante del nuovo formato: creare uno smartphone capace di trasformarsi in un piccolo tablet significa inevitabilmente aumentare la complessità costruttiva.
Un giudizio più completo arriverà dalle analisi approfondite di iFixit, che potranno chiarire ulteriormente pregi e limiti del progetto.